TEAM Organicoach: l’anima orange del cross triathlon
Nel mondo di Zoggs People raccontiamo le storie di chi vive l’acqua come uno spazio di libertà, scoperta e connessione con la natura.
C’è un tipo di squadra che non si riconosce solo dai risultati.
Si riconosce da come si parla prima di una gara, da come si vive un viaggio, da come si sta insieme in uno sport che, sulla carta, resta individuale.
TEAM Organicoach nasce così: con una filosofia chiara e una scelta controcorrente.
Giocare duro, ma “pulito”. Cercare il podio, senza perdere il sorriso. Allenarsi per vincere, rispettando natura, avversari e spirito del gioco.
E farlo nel contesto più autentico possibile: quello del cross triathlon.
Un’idea nata nel 2017: trasformare una filosofia in un team
Ma cos’è Organicoach? Prima di tutto, è coaching. Alexandra Borrelly e il suo progetto nascono nel mondo degli sport di endurance, con una preferenza naturale per il cross triathlon: più selvatico, più tecnico, più vero.
A un certo punto diventa evidente un paradosso, ovvero che ci sono atleti forti, già performanti nel circuito XTERRA, che faticano a trovare sponsor e supporto stabile.
Da lì l’intuizione: costruire una squadra che li aiuti a crescere, rimanendo fedele a una filosofia precisa.
Niente scorciatoie, niente doping, nessuna “chimica” per migliorare, solamente lavoro, rispetto e un ambiente positivo in cui diventare atleti migliori senza diventare persone peggiori.

XTERRA nel DNA e l’energia degli eventi
Il legame con XTERRA non è un dettaglio, è una grammatica. Il marito di Alexandra è stato XTERRA Elite World Champion nel 2005 a Maui, e lei ha vissuto anni di gare age group dal 2009 al 2019.
In generale, è l’esperienza “da evento” ad aver formato davvero lo sguardo di TEAM Organicoach: trasferte, villaggi gara, briefing, condizioni che cambiano, partenze che mettono alla prova la testa ancora prima delle gambe.
È lo stesso spirito che si respira nelle manifestazioni outdoor che Zoggs supporta, dove open water e triathlon diventano un luogo d’incontro, di prova sul campo e di community reale: giornate in cui si testano materiali, si cerca il fitting giusto, si impara a leggere la luce sull’acqua e si entra in gara con più consapevolezza.
Quella cultura del racing, nel tempo, diventa un vantaggio per i giovani atleti: perché li prepara al reale, non solo al teorico.
“Orange, Friendly, Fun”: la coesione in uno sport individuale
Il team si descrive con tre parole: Orange, Friendly, Fun.
Sembra semplice, ma in uno sport individuale, costruire un gruppo vero è una scelta quotidiana.
Non esiste un “provino” per entrare, Alexandra segue le gare durante l’anno, osserva progressi e personalità, e quando si libera un posto cerca qualcuno che ami davvero questo sport e che sappia stare in un gruppo.
“Non è facile essere parte di un team in uno sport individuale; ci sono compromessi da fare.” così ci dice Alexandra, infondo dentro TEAM Organicoach convivono età diverse, vite diverse, caratteri diversi.
E proprio qui nasce l’equilibrio: c’è chi porta fiducia, chi porta leggerezza, chi porta disciplina

Un roster europeo, una base comune: ritrovarsi, vivere insieme le gare
La dimensione del team è europea, e questa è parte della sua identità.
Atleti da Francia, Italia, Belgio e Lussemburgo, con due figure chiave nella gestione: Alexandra Borrelly e Stefano Davite.
Come si mantiene il legame quando i paesi cambiano, le lingue cambiano, i calendari cambiano?
Con un gesto semplice: un ritrovo a inizio anno per riallinearsi, poi la vita “da gara” condivisa, alloggiando insieme, con una logistica coordinata e quella cosa che fa la differenza quando il livello è alto: il sentirsi meno soli, pur restando responsabili della propria prova.
Zoggs e TEAM Organicoach: una partnership tecnica
Il rapporto con Zoggs viene raccontato come una collaborazione stretta, da una parte, il team ha equipaggiamento per gli atleti, dall’altra restituisce feedback tecnico: sensazioni, usura, dettagli che utili quando un prodotto deve vivere in allenamento e gara.
Zoggs è un supporto importante, soprattutto nel percorso di nuoto degli atleti.
E, nel quotidiano, la scelta dell’attrezzatura resta personale: c’è chi preferisce una muta rispetto a un’altra in base a misure e punti di forza; sugli occhialini la variabile è ancora più chiara, perché l’ambiente cambia tutto.
Piscina indoor, outdoor, lago, mare.
Luce, meteo, condizioni.
La differenza non è solo “vedere”: è stare tranquilli, non perdere concentrazione, partire bene.

Il nuoto nel cross triathlon: uscire dall’acqua senza aver già “speso tutto”
Nel cross triathlon la percezione è chiara: la gara, spesso, la decide la mountain bike, ma proprio per questo il nuoto conta.
Una frazione swim solida ti permette di uscire dall’acqua senza aver bruciato energie che serviranno su sterrato e trail.
E qui entra un concetto che in Organicoach è molto concreto: l’attrezzatura non serve a “fare magia”, serve a gestire risorse.
Una muta con buona galleggiabilità può aiutare a mantenere assetto e scorrevolezza, così da arrivare alla T1 con più lucidità e meno debito fisico.
Il futuro in tre parole: avventure, performance e divertimento
Il sogno non è cambiare pelle: è continuare nella stessa direzione.
Si vuole restare fedeli a una filosofia, mentre il circuito evolve, crescere con i risultati, senza perdere l’atmosfera.
Vivere lo sport outdoor come dovrebbe essere: competitivamente, ma con libertà.


