Enrica Tomei: quando l’open water diventa avventura
Enrica Tomei: tra open water, avventura e libertà
Nel mondo di Zoggs People raccontiamo le storie di chi vive l’acqua come uno spazio di libertà, scoperta e connessione con la natura.
Oggi nuotiamo con Enrica Tomei, conosciuta nel mondo dello swimrun e del nuoto in open water come La Tommy, per cui lo sport è molto più di una disciplina. È un modo di esplorare il mondo, mettere alla prova i propri limiti e vivere la natura in modo diretto.
Energetica, socievole e determinata, Enrica ha costruito nel tempo un percorso sportivo guidato da una passione autentica per il movimento all’aria aperta. Nel panorama del nuoto open water europeo, Enrica è diventata una figura riconoscibile per il suo approccio allo sport come esperienza di esplorazione e scoperta.
Con il tempo due passioni hanno iniziato a definire sempre di più il suo percorso: il nuoto in acque libere e il trail running. La scoperta dello swimrun, disciplina che combina entrambe queste attività attraversando ambienti naturali, è stata quindi una conseguenza naturale.
Lo swimrun richiede adattamento continuo. I percorsi alternano acqua e terra, spesso in contesti naturali spettacolari, costringendo gli atleti a uscire dalla propria zona di comfort e ad affrontare condizioni imprevedibili. È proprio questa dimensione di avventura che affascina Enrica: la possibilità di scoprire luoghi straordinari mentre si mette alla prova fisicamente.
Il suo motto, nello sport come nella vita, è semplice e diretto: “Never give up.”

Dall’allenamento alle grandi sfide
Negli anni Enrica ha partecipato a diverse competizioni impegnative in varie parti del mondo. Uno dei risultati che ricorda con maggiore orgoglio è il Backwaterman Swimrun Marathon Solo, una gara di 33 chilometri in cui ha conquistato il secondo posto assoluto nella categoria femminile.
Tra le esperienze più significative c’è stata anche la partecipazione alla ÖTILLÖ Swimrun Engadin Solo World Series, la sua prima gara internazionale di swimrun, immersa nei paesaggi alpini della valle dell’Engadina.
Un altro momento importante del suo percorso è stato il SwimTrek Morocco 30 km open water swimming event. Attraversare il traguardo dopo una sfida di questa portata è stato un momento carico di emozione e consapevolezza: la prova concreta di quanto determinazione e preparazione possano portare lontano.

Il rapporto con l’open water
Per Enrica l’acqua è il luogo dove tutto si allinea. Non è solo uno spazio di allenamento, ma un ambiente in cui ritrovare equilibrio.
Nuotare in acque libere significa entrare in sintonia con l’ambiente naturale: il movimento dell’acqua, la luce, il silenzio. Ogni nuotata diventa un’esperienza diversa.
È proprio questa dimensione che rende il nuoto open water così speciale. Non esiste una vasca identica all’altra, non esiste una gara identica alla precedente. Ogni volta bisogna adattarsi, ascoltare il corpo e trovare il proprio ritmo.

Marnaton: nuotare per esplorare
Tra gli appuntamenti che Enrica attende con più entusiasmo ci sono gli eventi Marnaton, uno dei circuiti di gare open water più riconosciuti in Europa.
Marnaton rappresenta perfettamente l’idea di nuoto in acque libere che lei ama: nuotare in luoghi straordinari, immersi nella natura, condividendo l’esperienza con una community internazionale di appassionati.
La stagione 2026 della Copa Marnaton inizierà il 2 maggio a Formentera e proseguirà con tappe lungo la costa spagnola tra Sitges, Begur, Sant Feliu de Guíxols, Cadaqués e Ibiza.
Queste gare non sono solo competizioni. Sono eventi che combinano sport, viaggio ed esperienza. Le distanze sono pensate per diversi livelli di nuotatori e permettono di attraversare alcune delle acque più spettacolari del Mediterraneo, dalle baie cristalline di Formentera alle scogliere della Costa Brava.
Per Enrica partecipare a Marnaton significa proprio questo: nuotare per esplorare. Arrivare in un luogo nuovo, entrare in acqua all’alba, osservare la costa da una prospettiva diversa e condividere la stessa passione con centinaia di altri nuotatori, una dimensione dell’open water che unisce sport e avventura.

Enrica e Zoggs
Il rapporto tra Enrica e Zoggs nasce proprio da questa passione condivisa per il nuoto in acque libere.
Come atleta che si allena e compete in ambienti naturali spesso impegnativi, per lei l’attrezzatura deve garantire affidabilità, comfort e qualità tecnica, soprattutto durante sessioni lunghe di open water.
Nel corso degli anni ha provato molti modelli di occhialini, ma è rimasta fedele ai Predator Goggles, un modello iconico tra i nuotatori open water e i triatleti. Li sceglie per la stabilità, il comfort e l’ottima visibilità.
A seconda delle condizioni di luce preferisce utilizzare lenti diverse: mirrored lenses nelle giornate molto luminose e polarized lenses quando la luce è più bassa o durante sessioni indoor.
Durante allenamenti e competizioni utilizza anche la Explorer Ultra Wetsuit, che offre protezione termica e libertà di movimento, insieme ai costumi della Extended Range, progettati per sessioni open water più lunghe.



